Clâr de lune. Intervista a Piera Martellozzo

Piera 1889 è il risultato del sussegursi di generazioni. Nel tempo ha scelto il Friuli Grave come territorio d’elezione e oggi è uno dei punti di riferimento a livello mondiale per la Ribolla Gialla. Oggi presentate una nuova linea: Clâr de Lune.

A quali mercati è destinata la nuova linea Clâr de Lune?
È dedicata al canale On-Trade nazionale ed estero. Nei mercati esteri è già distribuita in Polonia, Spagna, Giappone, Germania e Romania. Per i prossimi mesi i mercati target saranno Australia, Canada, Inghilterra e Stati Uniti. Si compone di due vini rosati: un Prosecco Doc Rosé Brut Nature e un Rosato Friuli Doc Grave.

Quali sono le caratteristiche distintive del prodotto?
Il Rosato Friuli Doc Grave, premiato con la medaglia d’oro al Concours Mondial de Bruxelles, nasce da un blend di uve a bacca rossa vendemmiate a fine settembre, portando con sé tutta la complessità dell’argilla su cui crescono. Dopo la fermentazione spontanea in piccoli serbatoi, il vino matura in acciaio e affina in vetro per qualche mese. Il colore ricorda i fiori di pesco, limpido e brillante. Un bouquet espansivo con i suoi freschi ed ampi profumi di frutta del sottobosco, ciliegia, pompelmo, rosa appassita e terra. Presenta un’ottima acidità. Le uve per il Prosecco Doc Rosé sono Glera all’87% e Pinot Nero al 13%. Composta dal mosto fermentato degli uvaggi rossi e bianchi, la cuvée è posta in autoclave con una selezione di lieviti indigeni per la seconda lenta fermentazione con metodo Charmat a 15° per circa 120 giorni. Il perlage è dato da una moltitudine di bollicine fini e persistenti. Il bouquet tipico del Prosecco si sposa con i delicati sentori di fragolina selvatica e lampone del Pinot Nero. Al palato risulta morbido e sapido con una fresca fragranza di violetta e frutti di bosco. Ha ottenuto la medaglia d’oro al Berliner Wine Trophy.

C’è una storia dietro il nome Clâr de Lune?
Clâr de Lune significa chiaro di luna in dialetto friulano. È un omaggio alla Super Luna Rosa dell’aprile 2020, rappresentata anche nella raggera presente in etichetta, e alla sua incantevole luce che ha avvolto tutto in un’aura magica ed elegante. Una notte della scorsa primavera, tra il 7 e l’8 aprile, ho rivolto gli occhi al cielo per ammirare la Luna più grande e più vicina alla terra, una Luna piena chiamata Luna Rosa, nome ispirato dal muschio rosa. Uno spettacolo unico da cui la scelta del nome, per identificare due vini che spero suscitino le stesse emozioni provate nell’ammirare la meravigliosa espressione dell’universo.

Su quali elementi del packaging avete lavorato per renderla immediata? E come la comunicate?
Packaging essenziale, elegante con nobilitazioni quali l’utilizzo della lamina e dell’effetto UV spessorato per la raggiera. Per il Rosato Friuli Doc Grave abbiamodeciso di adottare la chiusura con il tappo in vetro che impreziosisce ulteriormente la bottiglia. Nella comunicazione ci stiamo focalizzando sia su offline che on-line, con un’attenzione particolare a quest’ultimo. Abbiamo aperto una pagina Instagram totalmente dedicata a questo progetto (@clardelunewine) e sviluppato una sezione del sito Piera1899 incentrata sul racconto dei due vini Clâr de Lune (piera1899.com/).

Secondo te quanto incide il packaging sulla percezione del consumatore?
Ritengo che il packaging sia un elemento importante e che, venga tenuto in considerazione dai più nella fase di acquisto di un vino. Questo vale soprattutto per il mondo della Distribuzione Moderna dove il packaging ricopre certamente un ruolo importante nella fase della scelta. Per quanto riguarda il mondo dell’Horeca il packaging spesso non è tra gli elementi chiave che portano un consumatore a scegliere quel determinato vino, ma svolge una funzione sicuramente più rilevante in un secondo momento. È il mezzo con cui l’azienda ha l’opportunità di veicolare i propri valori e la propria filosofia, di raccontare la propria storia e il proprio brand. Chiaramente la cura del packaging non basta. Garantire la qualità del vino è l’altro aspetto fondamentale.

Perché avete scelto un tappo in vetro per proteggere il vostro rosato?
Oltre a conferire eleganza e preziosità al packaging, ho ritenuto questa chiusura si sposasse perfettamente con lo stile del Rosé.

Era il 1992 quando Piera Martellozzo fu incaricata dal padre di dirigere la piccola azienda vinicola di famiglia, allora situata in provincia di Padova. Più di due decenni, dopo aver trasferito e consolidato la propria tenuta in Friuli, l’azienda diventa un punto di riferimento nel settore vitivinicolo del nord-est italiano.
Piera Martellozzo